6 domande chiave da porre al tuo cliente prima di iniziare qualsiasi progetto in AR

6 domande chiave da porre al tuo cliente prima di iniziare qualsiasi progetto in AR

Tempo di lettura 5 min.

Fare le domande giuste all’inizio del tuo prossimo progetto in AR ti farà risparmiare tempo, denaro e un sacco di problemi, oltre a formare relazioni più solide e trasparenti con i tuoi clienti.
Per portare il tuo prossimo progetto AR su una base solida, ecco le sei domande chiave che utilizziamo presso il quartier generale di AR Latam per avere una migliore comprensione degli obiettivi delle campagne di marketing dei nostri clienti e dei nostri partner.
1. Quali sono gli obiettivi chiave?
Iniziamo con una domanda ovvia che tutti, i nostri team di sviluppo aziendale e produttori devono chiedere e definire chiaramente fin dall’inizio; “Quali sono gli obiettivi specifici o gli indicatori chiave di prestazione (KPI) in base ai quali questa attività sarà valutata?”
Questi KPI possono variare, dal traffico verso un sito web, condivisioni sociali, acquisti, raccolta dati, considerazione positiva del brand, coinvolgimento o download di app. Noi diciamo sempre che l’AR dovrebbe essere usata per creare valore reale e raggiungere specifici obiettivi di marketing o commerciali.
Assicurati che il tuo cliente abbia una visione chiara del successo del suo progetto, ma assicurati che questo sia raggiungibile. Gestire le aspettative qui è fondamentale, se pensi che l’obiettivo del cliente non sia realizzabile, ti consigliamo di stare attento e suggerire un KPI alternativo su cui basare il successo della sua campagna di marketing.
 
2. Qual è il budget?
Ottenere un’idea iniziale del budget dall’inizio è fondamentale per la pianificazione e il successo di qualsiasi progetto in AR, questo ti impedirà di sprecare risorse.
Come puoi notare, la realtà aumentata non deve per forza essere costosa per essere efficace. Il livello di investimento avrà un impatto solo sul tipo di contenuto che è possibile creare. Questo ti consentirà di valutare adeguatamente il progetto e gestire le tue aspettative.
È importante recalcare che i progetti in AR esistono in molte forme e dimensioni, pertanto avere un budget ben definito ti consentirà di personalizzare in modo appropriato una campagna AR. O viceversa, puoi sempre consigliare un livello di investimento se il tuo cliente ha una chiara comprensione di ciò che vuole.
La trasparenza è fondamentale qui, quindi assicurati di aver confermato tutto in qualche modo prima di esaminare il progetto.
Anche le seguenti domande dovrebbero far parte del preventivo.
 
3. Qual è l’obiettivo fisico (marker)?
Probabilmente la parte più importante di qualsiasi progetto in AR è quella che descriviamo come “marker”, cioè, dove verrà attivato il contenuto (poster, packaging, pubblicità stampata ecc.).
Più immagini di destinazione avremmo, più saranno necessarie tempo creativo,  supervisione della produzione e dei test per avere un risultato migliore, aumentando il costo complessivo del progetto.
Accanto a questo, dovresti anche assicurarti che il tuo cliente conosca i limiti e i benefici dei diversi target fisici. Questo è di fondamentale importanza per facilitare lo svolgimento del progetto.
Con queste informazioni a portata di mano, il tuo team creativo può avere un vantaggio in più nel definire il progetto e iniziare a pensare a come costruiranno e progetteranno l’esperienza relativa all’immagine di destinazione.
Un’altra domanda chiave da porre al cliente è se vogliono che il contenuto sia “tracciato” (cioè che appaia collegato ad una pagina) o “attivato” (cioè attivato in relazione allo schermo)? Confermando che capiscono le differenze tra i due e come influenzerà l’interfaccia utente (UX) è molto importante in questa fase.
Il contesto dell’esperienza sarà anche un fattore determinante per capire se una esperienza viene monitorata o innescata. La semplice regola è di mettersi nei panni degli utenti e considerare se quel momento sia appropriato per un’esperienza tracciata rispetto a un’esperienza innescata.
Infine, confrontati con il tuo cliente per capire se il team di progettazione interno creerà le immagini di destinazione o se vorranno che tu le crei come parte del progetto. Di solito, è più facile per il tuo team creativo progettarli insieme all’esperienza per garantire continuità e coerenza all’interno del flusso di utenti. Assicurati anche di includere l’importantissimo Call to Action.
 
4. Quali risorse esistono o devono essere apportate per fornire il concetto?
Comprendere quali risorse il cliente ha a disposizione è vitale per pianificare il progetto in modo tempestivo. È normale che i progetti vengano rallentati a causa della mancanza di chiarezza su quali risorse fossero disponibili o necessarie per l’esperienza.
La realtà è che ci sarà sempre una conversione o un lavoro di preparazione degli asset da fare anche se i file vengono consegnati dal cliente. Quindi cerca di essere sicuro al 100% di sapere quali risorse il cliente può fornire e in quali formati ti saranno fornite.
Questi file potrebbero essere qualsiasi cosa, da modelli 3D, video, immagini di riferimento, caratteri, URL, pulsanti “call to action”. Devi sapere tutto questo all’inizio del progetto in modo da sapere con cosa stai lavorando, o per lo meno, contare con una descrizione dettagliata di queste risorse.
Se il cliente non dispone di risorse esistenti, è necessario aggiungere ulteriore tempo per la creazione di asset da zero.
Il più delle volte, questo è un processo ed percorso lungo che richiede tempo, quindi assicurati di inserirlo nel programma di attività per dare al tuo team creativo il tempo di finire tutto il lavoro.
 
5. Qual è il contesto dell’attivazione?
Qual è il problema che il tuo cliente sta cercando di risolvere con l’AR? dove viene attivato il contenuto e chi lo sta attivando?
Il momento in cui l’esperienza AR viene attivata è vitale per capire la portata generale e il successo del progetto. Questo potrebbe essere un evento, uno spazio esterno o inquadrando la confezione del prodotto.
È fondamentale considerare l’ambiente circostante in cui si troverà l’utente durante la scansione di un’immagine di destinazione e il modo in cui sarà influenzato da luce, suono, ora del giorno, condizioni meteorologiche, copertura della rete, ecc.
Inizia prima testando l’esperienza dell’utente (UX) e poi torna al contenuto.
 
6. Qual è il programma di lancio?
Infine, e l’unica domanda che può creare o distruggere il progetto è, “quando è necessario pubblicare i contenuti?” Dobbiamo capire quanto tempo ci vuole per  produrre l’esperienza e se il cliente ha requisiti o impegni in corso.
Ancora una volta, essere sinceri qui, può garantire un rapporto sano e continuo tra te e il cliente, l’importante è assicurarsi di aver messo da parte un po’ di tempo per risolvere i possibili intoppi.
Dovresti anche essere a conoscenza delle eventuali date di revisione chiave del progetto per aiutare al tuo cliente con il feedback sul andamento della campagna.
In definitiva, queste sono le pietre miliari fondamentali per il cliente e lo scopo del progetto. Definire tutto questo in anticipo può aiutare a far funzionare fluidamente la campagna in AR.
 
Chiedendo queste semplici domande all’inizio del tuo prossimo progetto in AR dovresti avere una migliore comprensione di ciò che il cliente sta cercando, risparmiando così tempo e stress nel processo.
Leggi di più sulle Tre C per una campagna AR di successo.
Consigliamo anche di mettersi d’accordo sull’ambito di lavoro e l’esperienza dell’utente scrivendo tutto ciò in un documento approvato da tutte e due le parti prima di iniziare il lavoro.
Ciò contribuirà anche a evitare ipotesi sbagliate sulla consegna e permetterà a tutti di avere un dialogo più sincero su altri elementi aggiuntivi che col tempo diventano evidenti ma si collocano al di fuori del budget concordato (come immagini di target aggiuntive, nuova lingua o requisiti di localizzazione ecc.).
Vuoi che creiamo qualcosa per te? Contattaci e pianifica un incontro con uno dei nostri esperti.

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