Il futuro della realtà aumentata ed il 5G

L’ultima volta che riesco a ricordare che una tecnologia sia stata così pubblicizzata prima del rilascio o della sua adozione in massa, sono stati i televisori 3D. Sappiamo tutti come è andata a finire.

Il 5G condividerà lo stesso destino? Sì e no.

A dire il vero, le nostre velocità wireless diventeranno più veloci e quelle velocità più elevate si tradurranno in una latenza inferiore, favorendo l’emergere e la solidità dell’IoT (Internet of Things), dei giochi e del cloud computing AR.

Ma mentre il 5G renderà quasi sicuramente la vita migliore per i consumatori e le aziende wireless che si affidano alle applicazioni cloud, la strategia di marketing del settore per promuovere il 5G sembra, come le promozioni delle TV in 3D, sbagliato. Se stiamo parlando di eventi tecnologici come il CES e simili, sono attese promozioni sul 5G. Ma nelle città gli annunci pubblicitari del 5G per gli utenti finali non stanno raccogliendo il tipo di eccitazione che una pubblicità così pesante potrebbe dare ad altri prodotti e servizi.

Perché? Una cosa è promuovere un servizio alle imprese e alle startup e un’altra ai consumatori…i consumatori finali cercano altro.

Sfortunatamente, ai consumatori non importa quale nuova lettera schiaffi su un prodotto (invisibile a loro), purché funzioni. Quindi, mentre l’aggiunta di una “X” a un iPhone può aiutare i consumatori a differenziare il nuovo iPhone da quello precedente, l’aggiunta di 5G ai servizi wireless non è eccitante o significativa per la maggior parte dei consumatori non focalizzati sull’IT.

su un prodotto (invisibile a loro), purché funzioni. Quindi, mentre l’aggiunta di una “X” a un iPhone può aiutare i consumatori a differenziare il nuovo iPhone da quello precedente, l’aggiunta di 5G ai servizi wireless non è eccitante o significativa per la maggior parte dei consumatori non focalizzati sull’IT.

Purtroppo, sospetto che il vero punto di tutto questo marketing sia abbastanza pratico. Anche se ci possono essere alcuni che si aspettano che i consumatori si arrabbino per tutte le promesse fatte relative al 5G, è molto più probabile che queste aziende wireless promuovano il servizio così vigorosamente a causa dell’aumento nei prezzi dei loro servizi. Tutto questo marketing del cielo blu è un cortese avvertimento: prepara i tuoi conti bancari e le tue tasche.

Quei prezzi più alti aiuteranno a pagare miliardi per il lancio dell’infrastruttura di nuove reti 5G e nuovi componenti smartphone 5G, il tutto mantenendo sani i margini di profitto delle aziende wireless. Secondo alcune stime, il semplice costo di produzione di molti di questi nuovi telefoni 5G potrebbe aggiungere fino al 20% al costo complessivo di produzione.

Ma a differenza del clamore che circondava le TV 3D, un prodotto di cui pochi necessitavano o desideravano, il servizio wireless è diventato una base di utilità della nostra vita quotidiana.

Quindi, quando le principali aziende imporranno un passaggio all’ingrosso, la maggior parte non avrà altra scelta che pagare qualunque prezzo (probabilmente più alto) che incorreranno nei nuovi telefoni e pacchetti di servizi. E i consumatori non potranno rinunciare dicendo semplicemente “Il 5G non fa per me”, come hanno fatto con la TV 3D.



Per le aziende wireless, questa strategia è del tutto logica dal punto di vista aziendale. Ma le implacabili promozioni sul 5G e le alte promesse contenute al loro interno (nonostante la copertura del 5G estremamente limitata per gli anni a venire) stanno diventando onerose. Alcuni rapporti stimano che gli iPhone di Apple non diventeranno abilitati per il 5G fino a fine del 2020 o successivamente.

E quel ronzio costante di hoopla 5G diventa ancora più problematico quando la definizione di 5G viene confusa dalle aziende che la vendono. Sprint ha recentemente citato AT&T per aver etichettato il suo ultimo servizio “5GE”, “5G E” e “5G Evolution” come vero 5G.



“Il significato dell’inganno di AT&T non può essere sopravvalutato”, afferma il reclamo legale di Sprint. “Affermando la falsa affermazione che offre una rete wireless 5G in cui offre solo una rete LTE Advanced 4G, AT&T sta tentando di garantire un vantaggio sleale nel mercato wireless saturo.”
Chiamando AT&T per riferirsi a qualcosa che non è del tutto 5G come “5G”, Sprint sta cercando di fermare la confusione del consumatore prima che inizi. Ma è già troppo tardi.

Ci sono già numerose storie pubblicate da punti vendita tradizionali che spiegano perché il 5GE di AT&T non è 5G. Nel frattempo, per i consumatori casualmente esperti di tecnologia che fungono da canali informativi per le loro reti di amici non tecnologici, il termine 5G è già diventato solo un altro nuovo corridoio in un labirinto lungo e confuso di parole d’ordine e lettere.

Cosa significa questo per l’AR e le promesse del 5G attorno ad esso? Nel breve termine, non molto. Anche se il 5G fosse ampiamente disponibile ed economico, non siamo ancora dotati del tipo di dispositivi AR indossabili che trarrebbero vantaggio da tali reti.
Per ora, l’AR aziendale è probabilmente il luogo in cui emergeranno i migliori esempi di 5G per mostrare ciò che è possibile. Basato sulla tabella di marcia del software di Magic Leap, resa pubblica in questo periodo l’anno scorso, la società inizierà presto a implementare soluzioni aziendali, che sembrerebbero l’occasione perfetta per dimostrare la potenza della sua (versione reale di) relazione 5G con AT&T .
Tuttavia, anche se siamo ancora in un modello di supporto per dispositivi AR consumer che potrebbero sfruttare il 5G, tutti i segnali indicano che il nostro onnipresente futuro AR indossabile con alimentazione 5G è proprio dietro l’angolo.

Percezione: il 5G cambierà tutto in AR.

La prossima realtà: 5G significa bollette wireless più elevate, ma non aspettatevi drastici miglioramenti della mobilità AR poiché l’implementazione sarà estremamente lenta nella maggior parte dei luoghi.

Sport e Realtà aumentata…

Perchè il Manchester City ha deciso di usare la realtà aumentata per interagire con i suoi tifosi?

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FABER punta sulla realtà aumentata.

Faber, il noto brand di Fabriano, ha presentato a Milano il progetto digitale che consente di vedere sul suo sito le cappe in modalità tridimensionale e già ambientate. Dedicato a progettisti e utenti finali 

Con un evento organizzato nel Flagship Store di via Pontaccio, a Milano, Faber ha presentato il 9 aprile una novità pensata sia per i professionisti che per gli utenti finali. Un progetto di comunicazione digitale e interattivo che porta l’azienda ad entrare “in una nuova dimensione” e offre la possibilità di vedere direttamente dal sito www.faberspa.comle cappe in formato 3D e  attraverso la realtà aumentata di poter visualizzare le cappe Faber all’interno della propria cucina e osservare tutte le caratteristiche in modo dettagliato, grazie a un approccio totalmente immersivo.

Il progetto è stato presentato nello showroom del Gruppo Franke, la multinazionale svizzera leader nel kitchen system di cui Faber fa parte, attraverso una ambientazione capace di sottolineare l’attenzione ai temi della sostenibilità e alla preservazione dell’aria pulita in casa dell’azienda, ben identificati nel pay-off “air matters”.  Molto suggestiva, infatti, l’installazione “green”, un giardino di piante che evocava la natura incontaminata e profumi che richiamavano la montagna e la purezza dell’aria.

“Abbiamo scelto la Milano Design Week per presentare un progetto per noi molto importante: il nuovo sito interattivo, all’avanguardia nelle funzionalità e utile per gli addetti ai lavori e non solo!” commenta Serena Sorana Brand & Communication Manager di Faber Spa. “Chi acquista una cappa Faber da oggi può contare sulle migliori tecnologie coniugate allo stile e al design e sul 3D a supporto nella scelta per la soluzione ottimale per la propria casa”3 di 3  

Con Faber si “entra in nuova dimensione”Evento nuova dimensione 
Un potente richiamo alla natura sottolineava nello show-room milanese la vocazione green di FaberEvento show-room Faber 
Evento Show-room Faber

L’importante investimento effettuato ha, dunque, il duplice obiettivo di supportare gli architetti e i designer nella scelta della soluzione più adatta in cucina e aiutare i clienti nella selezione del prodotto migliore per la propria casa.

Registrandosi all’area riservata, gli architetti, i designer e tutti gli addetti ai lavori avranno la possibilità anche di scaricare i 3D delle proposte dell’azienda marchigiana per la realizzazione dei rendering e dei progetti di interior design. Potranno anche studiare nei minimi dettagli, ruotandolo e facendolo vivere nelle tre dimensioni, attraverso la realtà aumentata, su smartphone o computer.

L’usabilità è semplice e studiata perché tutti possano fruirne: è sufficiente cliccare nell’homepage del sito www.faberspa.com per accedere e vedere, muovere, ruotare e posizionare le cappe ovunque si voglia con il mouse: basta un click e magicamente gli oggetti prendono vita, come se fossero reali.

Cliccando il banner dedicato nella pagina online, i visitatori possono visualizzare una vasta selezione dei prodotti e utilizzare l’implementazione realizzata per vedere, grazie alla realtà aumentata, tutti i dettagli.

Pikkart scommette sui contenuti ibridi.

La startup di Modena è stata tra le prime in Italia a sviluppare un framework AR proprietario. Attiva soprattutto nell’ambito ludico-divulgativo, sta puntando anche sull’industria 4.0 e sull’anticontraffazione. Il key account manager, Luigi Clivati: «Siamo pronti al boom del settore»

Reinventare la realtà arricchendola di contenuti, tramite soluzioni tecnologiche all’avanguardia in grado di connettere il mondo reale a quello digitale. È questo il motto nonché l’obiettivo che da oltre tre anni guida la strategia di Pikkart, startup di Modena specializzata in sistemi di realtà aumentata (AR). L’azienda guidata da Lorenzo Canali, ceo e co-founder, è nata nel 2014 come spin-off di Progetti d’Impresa (azienda attiva dal 1998 nel mondo delle attività web) e in poco tempo è riuscita a ritagliarsi un posto tra le società più innovative del settore.

L’azienda emiliana è stata tra le prime a sviluppare in Italia un framework proprietario per la realtà aumentata e oggi è attiva anche nella realizzazione di app. Il successo che la startup sta raccogliendo, soprattutto negli ultimi mesi, è in gran parte frutto dei due anni e oltre passati dal team a sviluppare codici e algoritmi necessari per una soluzione pronta all’uso. Un’intensa attività sugellata da un momento di notorietà quasi inaspettato, come racconta a PaeseDigitale il key account manager di Pikkart, Luigi Clivati: «Se dovessi indicare il momento del nostro debutto vero e proprio citerei la partecipazione alla tappa cinese dell’Augmented World Exposition, dove abbiamo portato il nostro Sdk (software development kit, ndr) e dove eravamo tra i pochissimi occidentali. Appena abbiamo finito la nostra presentazione – ricorda Clivati – ci siamo ritrovati intorno moltissimi sviluppatori, di ogni esperienza e provenienza geografica, pronti all’acquisto con tanto di soldi in mano. Abbiamo dovuto organizzare la vendita in pochi secondi. Eravamo convinti della bontà del progetto ma non avevamo calcolato questa evenienza».

Oggi Pikkart conta su una quindicina di collaboratori, con esperienze diverse e competenze, e serve importanti clienti come Generali, il Gruppo Ferretti, Cariplo Factory e la Regione Lombardia. Non c’è un focus settoriale, anche se il mondo ludico-divulgativo (pubblicità, eventi e marketing) è quello che per ora si è mosso maggiormente sul fronte AR. Presto potrebbe però fare spazio a quello industriale, soprattutto in vista della piena diffusione del paradigma legato all’industry 4.0. «Stiamo puntando molto sulle tecnologie anticontraffazione e il sistema Pikkart AR Logo è solo il primo risultato del nostro impegno – spiega Clivati – L’obiettivo è unire la realtà aumentata e la steganografia, cioè la tecnica con cui si può nascondere la comunicazione tra due soggetti. Nel nostro caso stiamo sviluppando una soluzione che rende alcune informazioni rilevabili solo ed esclusivamente dall’occhio elettronico e che potrebbe rappresentare il superamento della tecnologia Rfid».

Lo sviluppo dei progetti firmati da Pikkart ha sedotto anche Ibm che, oltre ad essere un cliente della startup, dal 2017 è anche un partner di sviluppo tecnologico. L’asse con il colosso americano rientra nell’ambito di BizBang, il programma di open innovation dedicato alle startup e agli sviluppatori, ed è attualmente concentrata su tre pilastri: l’utilizzo dei sistemi Bluemix di Ibm da parte di Pikkart per la gestione delle app e dei sistemi; l’integrazione della realtà aumentata di Pikkart nell’applicazione Ibm AR dedicata al business dello storytelling e alla formazione interna; lo sviluppo congiunto di un’applicazione di computer vision innovativa basata sul robot TJ Bot. «Siamo stati ospiti di Ibm al Web Summit di Lisbona e ci siamo resi conto della credibilità che può garantire una partnership con un gruppo di respiro internazionale. L’asse rappresenta un’opportunità anche per Ibm – specifica Clivati – Nel senso che, anche grazie a noi, possono presidiare un settore che non è core ma che sta crescendo».

In questo scenario di espansione risulta molto importante “la velocità di pensiero e azione”, aggiunge Clivati, che ci tiene a sottolineare la disponibilità ottenuta dai professionisti del gigante a stelle e strisce. «Sono stato piacevolmente colpito dalla loro modalità di interazione e dall’interesse per l’open innovation – aggiunge il key account manager – Non pensavo che un colosso come Ibm potesse avere un’attenzione a 360 gradi anche per i business in cui non è particolarmente attivo. Abbiamo riscontrato pure una disponibilità importante in termini di tempo che, nel rapporto tra un big e una startup, non è mai così scontato». L’anno in corso potrebbe essere quello decisivo per il consolidamento e l’espansione del business di Pikkart. È infatti nel corso dei prossimi mesi che gli addetti ai lavori si attendono la definitiva svolta hardware da parte del settore.

Come la realtà aumentata sta rivoluzionando il fitness.

Non è così semplice parlare del legame tra fitness e realtà virtuale, perché da sempre la tecnologia è considerata nemica del movimento. Anche se recenti ricerche e dati del mercato dimostrano come si stia verificando un’inversione di tendenza. Oggi riusciamo a pensare che tecnologia, fitness e benessere possano lavorare insieme e riusciamo a farlo grazie alle tecnologie immersive. La facoltà di chinesiologia della San Francisco State University ha lanciato il VR Health Institute, un istituto sanitario che sta studiando un vero e proprio metodo per i giochi virtuali in base alla quantità di calorie bruciate dai giocatori durante una sessione. Aaron Stanton, consulente per startup della Silicon Valley, afferma che i soggetti attivi nel settore del fitness si lanceranno presto in una corsa sfrenata per accaparrarsi la quota di mercato della realtà virtuale applicata al fitness e che negli Stati Uniti sarà impossibile trovare una palestra priva di dispositivi per la realtà virtuale o aumentata.

Come la realtà virtuale incentiva il fitness?

Ciò Che sta accadendo nell’industria del fitness è singolare, la tecnologia immersiva sta contribuendo alla crescita di motivazione e benessere, ovvero la virtual e augmented reality stanno migliorando la propensione al movimento e i relativi effetti benefici su corpo e mente.

La tecnologia immersiva ha il grande vantaggio di rendere le attività sportive più divertenti e meno faticose. Fare meditazione o attività sportive immerse in un ambiente suggestivo come una Foresta Nordica o su una spiaggia caraibica, è di sicuro motivante. La tecnologia immersiva ha il grande vantaggio di rendere le attività sportive più divertenti e meno faticose. Migliora la qualità di lezioni individuali da fare a casa con istruttori virtuali, ma anche quella condivisa durante lezioni di gruppo. Molti Brands come Samsung, Sony, Google, etc., stanno sperimentanto in tal senso, integrando realtà aumentata e virtuale all’interno dei devices, migliorando la qualità della “fitness experience”. Basta guardare i dati del mercato per rendersi conto che è questo il momento giusto per agire.

Cos’è l’immersive fitness e come funziona

Anche il mondo dei videogames, da sempre criticato per i suoi possibili effetti negativi in particolare sui giovani, si sta dimostrando un ambiente florido per promuovere un atteggiamento healthy. Una startup statunitense ha creato il Black Box VR, una tecnologia molto particolare che permette di fare attività fisica mentre si indossa un visore VR (il dispositivo HTC Vive) e contemporaneamente si gioca a uno sparatutto online. Black Box VR ha mostrato il primo prototipo della sua tecnologia al CES 2018 (l’evento dedicato alla tecnologia che viene organizzato ogni anno a Las Vegas) ed è imminente l’apertura a San Francisco della prima palestra che utilizza Black Box VR. Un altro esempio emblematico è Virzoom, un visore associato a una cyclette intelligente, che adegua il videogioco in base alla frequenza di pedalata.

LEGAME TRA FITNESS E REALTÀ AUMENTATA.

Invece quali possono essere invece i vantaggi della realtà aumentata associata al workout? Di sicuro quello più evidente è che non essendo totalmente immersiva, permette di avere una relazione con l’ambiente circostante. Consultando dati real time come, andatura, performance e risultati, il nostro allenamento può assolutamente migliorare.

In particolare, appunto, l’Hoffenheim ha presentato di recente il tour SAP Hybris. La tecnologia come leva di allenamento per la mente, con l’obiettivo di potenziare la rapidità d’azione del professionista in campo. L’allenamento è centrato sullo sviluppare le leve dell’inconscio, quelle che fanno prendere decisioni improvvise ed istintive. Un meccanismo che punta sul concetto di gamification per divertire e intrattenere durante una vera e propria sessione di allenamento mentale. Con l’AR KIT, Apple ha puntato molto sull’integrazione della realtà aumentata su devices e tra le app più interessanti c’è Fitness AR, un’app che si integra con Strava e ti mostra le tue sessioni di allenamento su una mappa in 3D, proprio come se fosse un ologramma. Puoi zoomare sulla strada, avere informazioni sulla pendenza o sulle calorie che hai bruciato. Insomma il futuro che intravediamo è quello in cui tecnologia e fitness saranno sempre più interconnesse. Ci saranno occasioni davvero uniche di relazione e dinamica con i consumatori, opportunità di cui potranno beneficiare i brand più innovativi, quelli che non avranno timori a sperimentare e che sapranno rimanere in ascolto di un mercato sempre più dinamico.

Esempi di app in realtà aumentata: Un mondo di possibilità per il turismo.

La realtà aumentata sta rivoluzionando molti ambiti. Oggi vedremo le possibili applicazioni di realtà aumentata (AR) presenti nel settore del turismo. In che modo queste costituiscono una vera rivoluzione? Da un lato, ha migliorato l’esperienza del viaggiatorepermettendo una maggiore facilità nell’organizzazione del viaggio e del soggiorno, rendendo le visite divertenti ed originali. Dall’altro, ha dato alle aziende del settore moltissime nuove possibilità per valorizzare la propria offerta. Dagli alberghi ai trasporti, passando per la ristorazione ai musei, questa tecnologia può giovare a moltissimi soggetti diversi.

Vantaggi sviluppo di applicazioni di realtà aumentata

Vediamo insieme i benefici della applicazioni di realtà aumentata.

Facile accesso alle informazioni

I turisti esplorano luoghi a loro sconosciuti. Per questo apprezzano poter avere facilmente accesso a tutte le informazioni riguardanti la loro destinazione: gli hotspot wifi, il meteo, le attrazioni turistiche da non perdere. Esistono numerose applicazioni “classiche” che forniscono queste informazioni ma la realtà aumentata ha il vantaggio di rendere la loro consultazione giocosa e attraente.  Esistono due tipi di applicazioni che possono essere un esempio di app di realtà aumentata:

  1. Departures Switzerland: un’applicazione per iPhone che dà accesso a tutte le informazioni relative ai mezzi di trasporto in Svizzera.

Brochures interattive

La realtà aumentata ha tutte le carte in regole per piacere agli agenti di viaggio. In effetti gli stimoli visivi costituiscono una delle principali leve di scelta che spinge i turisti a visitare un luogo. Non possiamo certo negare il potenziale che hanno delle belle foto per dare valore alle offerte della vostra agenzia di viaggi. Si può andare oltre proponendo di visualizzare le attrazioni in 3D. Sarà sufficiente scannerizzare la foto di un monumento per vederne un modello interattivo.

Navigazione

Trovare un percorso in una città sconosciuta può essere difficile e frustrante. E se non siete dotati di uno spiccato senso d’orientamento e una buona cartina, è sempre difficile. La RA e migliora la navigazione GPS tradizionale aggiungendo elementi digitali come indicatori di direzione o altre informazioni utili.

Traduzioni

Vi sarà senza dubbio capitato, durante un viaggio all’estero, di ordinare un piatto al ristorante senza avere la minima idea di ciò che vi sarebbe arrivato. Quante volte abbiamo desiderato di comprendere cartelli, menù ed altri testi scritti in una lingua straniera? Per questo ci viene in aiuto l’applicazione World Lens, disponibile per Android ed iOS, che traduce in tempo reale i testi scritti. Grazie alla fotocamera integrata del nostro smartphone o tablet, l’applicazione riconosce il testo e lo traduce nella lingua da noi prescelta.

Attrazioni turistiche

Per molti turisti, conoscere la storia e scoprire altre culture è una degli scopi principali del viaggio. La realtà aumentata va incontro ai loro desideri. Questa tecnologia permette infatti di imparare informazioni e nozioni in maniera immersiva e coinvolgente. Mette in moto, attraverso l’interattività, le funzioni mentali e motorie, dal momento che stimola la curiosità degli utenti nei confronti delle informazioni presentate attraverso l’interfaccia dello smartphone. Con la realtà aumentata, il turista sarà in grado di vedere modelli 3D dei siti archeologici e dei monumenti storici così come si presentavano nel passato. Permettendo agli utenti di sperimentare in prima persona, invece che semplicemente leggere e guardare delle immagini. La RA costituisce una nuova forma di informarsi e apprendere. I visitatori sono coinvolti e sfruttano al massimo la loro visita. Anche i musei, che da molti vengono considerati noiosi o poco stimolanti, hanno finalmente la possibilità di sorprendere i propri visitatori!

Esempi

Un perfetto esempio di utilizzo della realtà aumentata nei musei è la Digital Binocular Station (DBS).  Questo sistema rende “vivi” gli oggetti esposti aggiungendo una “patina” di contenuto digitale. I musei se ne servono per fare “rivivere” animali scomparsi o per rappresentare avvenimenti storici. L’uso delle applicazioni di realtà aumentata è applicabile anche nelle strade. Gli edifici storici vengono ricostruiti intorno a noi. La città di Colonia, in Germania, propone TimeWarp, un gioco che permette ai turisti di “viaggiare nel tempo” per riscoprire la città così com’era nel passato. Mosca, a sua volta, si è ispirata al celebre gioco Pokémon Go per sviluppare l’applicazione Get To Know Moscow. Photo. I giocatori sono invitati a cercare per le strade i personaggi che hanno fatto la storia della città e  scattarsi una foto con loro. Tra questi personaggi troviamo ad esempio Yuri Gagarin, Pietro Ciaikosvky, Ivan il Terribile e Napoleone Bonaparte.

Raccolta di informazioni

Si può scrivere un testo e poi modificarlo facilmente ma non è possibile costruire uno stadio e poi rifarlo senza perdere moltissimo tempo e denaro. Alcuni progetti hanno bisogno di una convalida prima di dare il via alla loro realizzazione. La realtà aumentata facilità la realizzazione di questi progetti. Grazie a modelli 3D precisi è possibile vedere le future costruzioni nel loro contesto prima di realizzarle. L’Istituto olandese d’architettura ha deciso di sfruttare questa tecnologia proponendo ai turisti di scoprire e giudicare le future costruzioni quali ad esempio parchi a tema, attrazioni e strutture alberghiere. Le informazioni così raccolte hanno un valore inestimabile per lo sviluppo del settore del turismo nel paese.

Prenotazioni alberghiere

La prenotazione dell’alloggio è un passaggio obbligato per qualsiasi turista. Con la RA gli hotel possono proporre ai loro potenziali clienti di fare prima una visita virtuale. Una piscina, una SPA, un letto comodo o una bella vista sulla città. Il turista saprà bene cosa lo aspetta. Sarete dunque certi di aver scelto bene il vostro hotel, dal momento che saprete già che ciò che sta offrendo è quello che stavate cercando. Il risultato: nessuna brutta sorpresa all’arrivo e maggiore soddisfazione.

Ristorazione

Grazie all’uso della RA, i turisti potranno fare una visita virtuale del vostro locale e dare un’occhiata alle specialità presenti sul menu prima di prenotare il tavolo. Sarete in grado di sorprenderli?

La realtà aumentata: infinite possibilità da sviluppare

La realtà aumentata offre un numero infinito di possibilità per il settore del turismo. Questo articolo vi ha presentato solo alcuni esempi di ciò che è possibile realizzare allo scopo di stimolare la vostra immaginazione. Avete un’idea di applicazione di RA in testa ? Contattateci. 

Game of Thrones: l’app definitiva in realtà aumentata.

Game of Thrones

L’amore per Game of Thrones Ã¨ alle stelle, in vista dell’ottava e ultima stagione che andrà in onda dal prossimo 14 aprile. Così, tra videogiochi e altre opere derivative, la celebre serie HBO potrà ora contare anche su una sua esperienza in realtà aumentata.

Nato dalla collaborazione tra Magic Leap e HBOil progetto Ã¨ intitolato The Dead Must Die: A Magic Leap Encounter e si potrà vivere presso alcuni rivenditori AT&T negli Stati Uniti.

Armandosi dell’apposito visore per la AR Magic Leap One, gli utenti avranno la possibilità di ritrovarsi di fronte a nientemeno che un Estraneo â€” una delle creature gelide simili a non-morti che si preparano alla battaglia finale in Game of Thrones 8.

Secondo gli autori di questa esperienza ludica, il momento in cui vedi un Estraneo davanti a te “è molto spaventoso, ma è ancora più spaventoso quello in cui è lui a vedere te”.

In caso doveste capitare in USA a ridosso dell’esordio di Game of Thrones 8, vi segnaliamo le date: potrete vivere The Dead Must Die dal 1 aprile a Boston, dal 3 aprile a Chicago e dal 6 aprile a San Francisco. Una volta lanciata, l’iniziativa rimarrà in essere fino al 10 giugno e, nel frattempo, arriverà anche a Los Angeles e Dallas.

Vi piacerebbe, in attesa di scoprire come andrà lo sconto tra Westeros e il Re della Notte, confrontarvi a vostra volta con un Estraneo in realtà aumentata?

Perchè la realtà aumentata potrebbe essere il futuro dell’industria beauty?

Quello che l’industria Beauty sta sperimentando con la realtà aumentata è davvero interessante. Incuriosisce molto come i diversi Brand, L’Oréal, Sephora, o anche altri anche meno noti, stiano investendo nello sviluppo di AR apps. L’obiettivo è personalizzare l’offerta, ascoltare sempre di più un consumatore esigente, raccogliere dati utili alla realizzazione di prodotti futuri. O è solo un modo per posizionarsi come innovativi e all’avanguardia?

Di sicuro lo sviluppo di prodotti con tecnologia aumentata non richiede pochi investimenti e necessita di un know how, che va ben oltre le semplici competenze di marketing. Ma se consideriamo i dati del mercato, ci dicono chiaramente quanto sia interessante questo mercato: in media le donne spendono 3700 dollari all’anno in prodotti beauty.

Un consumatore che vuole provare i prodotti real-time

Bisogna considerare anche com’è cambiato il consumatore. Oltre che essere super attenti all’estetica del Brand e alla sua reputation, sia donne che uomini si affidano molto a canali non tradizionali per scegliere i prodotti della propria bellezza. Fabrizio Freda, presidente e Ceo Estée Lauder, crede che questo sia un cambiamento generazionale:

Per rispondere alle esigenze di questo nuovo consumatore l’industria beauty sta investendo in ricerca, esperimenti, acquisizioni. È chiaro che il mercato è in fermento e i brand sanno che non possono stare fermi.

I Brand beauty puntano su AR apps

Nemmeno i brand leader di mercato possono dormire sonni tranquilli. Infatti anche L’Oréal ha deciso di cavalcare questa ondata innovativa, acquisendo una startup. Modiface, un’azienda canadese, leader in realtà aumentata e intelligenza artificiale applicate alla beauty industry, ha sviluppato tecnologie avanzate di 3D virtual make-up, oltre che soluzioni personalizzate per diagnosi della pelle. Molti grandi brand come L’Oréal, Maybelline, Yves Rocher, Smashbox, CoverGirl, Rimmel London, stanno offrendo ai loro clienti apps, che attraverso la realtà aumentata, danno accesso a soluzioni real-time, declinate su ogni singolo utente. L’obiettivo dello sviluppo di questi prodotti è di sicuro educational, fornire una serie di informazioni aggiuntive sul prodotto, così come regalare uno storytelling che valorizzi i punti di forza del prodotto. Diventa centrale l’elemento personalizzazione. Prova sulla tua pelle, noi ti suggeriamo e tu scegli!

Tante apps in realtà aumentata: provi e scegli

Tante le case histories interessanti, ma in particolare mi ha colpito l’app ManiMatch con i consigli della guru Sally Hansen. Puoi provare diversi colori sulle tue unghie, aggiungendo un effetto shining e l’app ti suggerisce il colore più adatto alla tua pelle. L’Oréal invece ha creato YouCam Makeup app, dove non solo puoi provare diversi look di make up, ma anche avere un’analisi dettagliata della tua pelle, come curare imperfezioni, rughe. L’app ti consiglia dei prodotti specifici, adatti alle esigenze della tua pelle. Abbiamo testato l’app di Benefit Cosmetics, un Brand che adoro, non solo per la sua assoluta qualità e l’appealing comunicativo, ma anche per il suo stile innovativo e trendy. Sono stai bravi a regalare una web experience unica, attraverso il Brow Try-On, un tool, che non richiede un’app, ma permette di provare online un’esperienza totalmente declinata sulle proprie esigenze. Accedi alla camera e puoi provare i diversi tipi di sopracciglia, colori, tagli e forme. Tutte queste soluzioni diventano un’occasione unica di engagement e ascolto diretto, e il punto di svolta è di sicuro la qualità dell’experience, oltre che l’abilità nel rispondere in real-time con soluzioni super personalizzate. La sfida continua, ma di sicuro la differenza la farà chi sarà in grado di cavalcare questa ondata innovativa, cogliendone anche l’opportunità di cambiamento.