Siamo uno studio creativo e un team di sviluppo "all-in-one"

Il team di progettisti, sviluppatori, artisti 3D e creativi di AR Latam ha più esperienza nel creare Realtà Aumentata nel mondo reale di chiunque altro nell'universo conosciuto... =)

Cosa facciamo?

Sea summo mazim ex, ea errem eleifend definitionem vim. Ut nec hinc dolor possim mei ludus efficiendi ei sea summo mazim ex.

Creiamo soluzioni chiavi in mano

Con le nostre applicazioni puoi rapidamente costruire, pubblicare ed analizzare le esperienze di realtà aumentata dei tuoi clienti.

Diamo il turbo al tuo marchio

Il nostro obiettivo è di aiutare chiunque, da grandi multinazionali, a piccoli negozi a realizzare le proprie esperienze di infotainment collegando dispositivi digitali a cose fisiche.

Realtà Aumentata

L'eroe di questa storia di Realtà aumentata è lo smartphone. Con l'arrivo del "mobile" tutto è diventato molto più interessante: La lente del cellulare potrebbe essere usata come una finestra ad un mondo completamente nuovo...tutto da scoprire!!!

Scopri come AR Latam può aiutare il tuo bussines.

Sea summo mazim ex, ea errem eleifend definitionem vim. Ut nec hinc dolor possim mei ludus efficiendi ei sea summo mazim ex.

Creiamo un esperienza indimenticabile in Realtà Aumentata insieme.

Sea summo mazim ex, ea errem eleifend definitionem vim. Ut nec hinc dolor possim mei ludus efficiendi ei sea summo mazim ex.

img

Hai un problema che stai cercando di risolvere con la realtà aumentata? Parla con il nostro team di esperti, saremmo lieti di aiutarti!!

Julio Vázquez - Innovation and digital transformation.

NEWS

Sea summo mazim ex, ea errem eleifend definitionem vim. Ut nec hinc dolor possim mei ludus efficiendi ei sea summo mazim ex.

Nuovi media per nuovi business.

Quando si parla di realtà virtuale pensiamo subito a giovani immersi in qualche videogioco con visori sugli occhi che lo isolano dal mondo circostante. L’autore percepisce questo stereotipo che potrebbe indebolire quanto contenuto nel suo libro e imposta lo svolgimento dei capitoli in modo da smontare ogni scetticismo e trasmetterci la percezione che le applicazioni di realtà virtuale siano più “reali” di quanto pensiamo. Per fare questo si fa accompagnare nel suo viaggio da esperti del settore ma soprattutto da manager che raccontano delle loro esperienze di sperimentazione e utilizzo concreto della realtà virtuale in ambito aziendale. 

Lorenzo Montagna (l’autore) non è un futurologo, si occupa di divulgazione e training sulle tematiche di AR e VR dove per «Augmented Reality» si intende la realtà appunto aumentata, potenziata, sovrapposta mentre per «Virtual Reality» una realtà che si sostituisce a quella che si vive veramente. Per intenderci nella prima possono rientrare strumenti come i Google Glass grazie ai quali la visione tradizionale viene arricchita mediante la comparsa, all’interno delle lenti, di informazioni aggiuntive che permettono di interpretare meglio l’ambiente nel quale ci stiamo muovendo. La realtà virtuale utilizza invece visori che immergono il soggetto in una realtà separata e distinta, virtuale appunto. 

Lasciamo ai lettori del libro approfondire lo stato della tecnologia e della ricerca in questo campo, descritto in una sezione specifica del testo. Quello che qui ci interessa è comprendere dai manager interpellati l’applicazione concreta di questa tecnologia. Tralasciamo tutti quei campi “scontati” dove la realtà virtuale trova naturale applicazione: il mondo dei videogiochi, del cinema, dell’esperienza di vendita, dello storytelling del brand e in generale dell’intrattenimento. Citiamo invece due esperienze opposte per campo di applicazione. Il primo progetto, che riguarda la Realtà Virtuale, è quello di Samsung in collaborazione con l’agenzia creativa Leo Burnett. Obiettivo era dimostrare l’utilità della tecnologia anche a scopo sociale. Con questo scopo, Samsung ha donato visori e strumentazione di realtà virtuale ad un ospedale. Strumenti questi che permettevano a ragazzi, costretti a rimanere per periodi molto lunghi nella struttura ospedaliera, di evadere, “uscire” e distrarsi immergendosi in realtà virtuali che permettevano loro di spaziare oltre le mura dell’ospedale. 

Per quanto riguarda l’Augmented Reality, da citare invece la sperimentazione del Cefriel in ambito Enterprise dove, a manutentori tecnici dotati di occhiali speciali, venivano fornite informazioni in tempo reale sui controlli e attività da svolgere durante la riparazione di macchinari o sostituzione parti di ricambio. Solo due esempi quelli citati qui ma che vi permettono di capire come la realtà virtuale sia davvero molto più reale di quanto pensiate. 

Per chi invece volesse comprare il libro ecco il link di Amazon

AR Latam allo SMAU Padova…e non è un pesce d’aprile.

La nostra giornata allo Smau Padova è volata, abbiamo parlato di innovazione e realtà aumentata applicata al mondo del commercio e turismo, delle smart communities e dell’industria 4.0.

La cosa più fika di tutto ciò, è che questa manifestazione è uno strumento di orientamento per tutte quelle imprese del Nordest che hanno la necessità di trovare dei modelli a cui ispirarsi e dei partner con cui collaborare per realizzare i propri progetti di innovazione (cosa che a noi piace tantissimo).

Un’altra cosa molto interessante è che sono stati presentati gli incentivi e le misure messi a disposizione per startup e imprese dal Governo in un evento organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro.

Lo spirito dell’iniziativa è quello dell’Open Innovation, ovvero mettere a fattore comune le esperienze, il know how e l’innovazione di startup e imprese mature per dar vita a nuovi prodotti e servizi.

Non meno importante il lungo calendario di workshop gratuiti da 50 minuti a cura di docenti, analisti ed esperti che andrà ad affrontare temi di massima attualità come la fatturazione elettronica, i pagamenti digitali, il fintech, l’intelligenza artificiale, realtà aumentata, i big data e gli analytics, la cyber security, la blockchain. Previsti anche interventi su GDPR, bandi e incentivi fiscali e, soprattutto, di digital marketing trends con gli speaker più autorevoli del settore.

El fin de los probadores está más cerca de lo que crees…gracias a la realidad aumentada.

Que estamos cerca del verano es evidente, y pruebas de ello no faltan.

El calor empieza a ser insoportable, las playas están llenas de bañistas y encontrar mesa en una terraza es casi misión imposible. Pero por encima de todo, hay un cartel que inunda todos los escaparates a la vista. Rebajas, rebajas y más rebajas. Y en consecuencia, colas interminables, tiendas abarrotadas y horas en el probador para decidir con qué bañador causaremos sensación el próximo domingo en la playa. Hasta ahora, la realidad aumentada no nos puede ayudar a encontrar sitio para la toalla o a no derretirnos bajo el implacable sol.

No obstante, sí que nos sacará de más de un apuro cuando queramos renovar nuestro armario, redecorar nuestra casa o saber qué maquillaje va mejor con nuestro tono de piel. Y es que el desarrollo de la realidad aumentada está revolucionando el sector del retail.

Gracias a la realidad aumentada podremos movernos a través de los comercios de siempre como nunca antes lo habíamos hecho. En las tiendas de moda, por ejemplo, podremos interactuar con grandes pantallas para ver de antemano cómo nos quedaría esa chaqueta que tanto nos gusta.

Timberland ya ha probado esta iniciativa, basada en la tecnología de Kinect, mediante la cual podemos interactuar con una pantalla a través de gestos para navegar entre las distintas prendas disponibles, y así ver cuál nos queda mejor.

Otras grandes marcas ya han ofrecido experiencias similares, como Topshop o Lacoste.

Esta última lanzó la app LCST, que permite a los potenciales consumidores ver, a través de su smartphone, cómo les quedaba el calzado de la marca sin necesidad de ponérselo. Con esta tecnología, la marca del cocodrilo pretendía cambiar su target tradicional para intentar conectar con un público más joven. Y los resultados saltaron a la vista. Más de 30.000 usuarios emplearon esta aplicación para probar productos en 3D.

La realidad aumentada convierte las tiendas de juguetes en lugares aún más mágicos

Cuando éramos niños, todos teníamos unas fechas especialmente marcadas en el calendario. Los cumpleaños y las vacaciones de verano estaban bien… pero nada se podía comparar con la Navidad. No había nada mejor que llevar tus juguetes nuevos el primer día de clase para ver quién tenía el más chulo de todos. Las tiendas de juguetes tenían un aura casi mágica. Aunque todos recordemos esas sensaciones con nostalgia, lo cierto es que los tiempos cambian. Y ahora los más pequeños se lo pasan mejor con un smartphone que con el último Action Man.

Toys “R” Us, que de si algo entiende es de cómo hacer que los niños disfruten, supo sacarle partido a este cambio de tendencia sacando, junto con la empresa de realidad aumentada e inteligencia artificial PlayFusion, la aplicación Play Chaser.

Este programa ofrece, a través de tu teléfono, una verdadera experiencia interactiva en los mismísimos pasillos de la tienda.

Los pequeños (y no tan pequeños) se lo pueden pasar pipa en los pasillos de Toys “R” Us gracias a una serie de minijuegos 3D en realidad aumentada. Cuidar de un bebé, jugar a baloncesto o realizar un safari son algunas de las posibilidades que ofrece.

Esta aplicación, que acumula más de 100.000 descargas y una valoración de cuatro sobre cinco en Google Play, ofrece una solución perfecta a una problemática cada vez más acuciante. Gigantes del sector como Mattel ven cómo sus ventas caen año tras año desde 2013, en gran parte por la invasión de las pantallas.

Gracias a la realidad aumentada nunca volverás a perderte en una tienda

Los espejos de realidad aumentada o los minijuegos interactivos dentro del propio local son soluciones efectivas y vistosas a problemas reales.

No obstante, las empresas de realidad aumentada también se han esforzado a que la experiencia de usuario dentro del retail mejore de maneras más sutiles. Por ejemplo, la realidad aumentada también es capaz de facilitar la orientación de los consumidores dentro del local. ¿Cuántas veces nos hemos vuelto locos intentando encontrar la sección de camisas en un Zara? ¿Cuántas veces hemos recorrido sin éxito los pasillos de Soriana para encontrar un brick de leche?

Todo eso se acabó gracias a la realidad aumentada.

Y todo es tan fácil como apuntar hacia delante con la cámara y dejarte guiar por pequeños iconos sobreimpresos en la pantalla de tu teléfono. En definitiva, el desarrollo de la realidad virtual ofrece un mundo de posibilidades que van mucho más allá de capturar un Pikachu en las ramblas.

Cuando parecía que el retail estaba pasando su peor momento a causa de la popularidad del comercio online, este tipo de aplicaciones ofrecen suficientes alicientes como para, a pesar del calor, bajar a la tienda de toda y comprarte ese bañador que tan bien te queda.

En AR Latam seguimos creando los mejores contenidos y aplicaciones para distintos dispositivos. Cuéntanos tu proyecto.